7 WORKSHOP FORMATIVI SUL TEATRO 

I workshop si tengono da lunedì 10 a sabato 15 giugno
(escluso giovedì 13)
dalle ore 10.00 alle ore 13.00

LE REGINE DELLE MASCHERE

Nel volto umano, per esempio, i movimenti plastici rivelano le emozioni. Una maschera definisce un carattere perché rappresenta alcune di quelle emozioni, che tornano così frequentemente da diventare fisse. I caratteri, o personaggi, della Commedia dell’Arte, sono maschere plastiche di tutto il corpo. A volte portano anche un oggetto/maschera sul volto, a volte il volto scoperto diventa maschera esso stesso, a causa del lavoro di tutto il corpo. La nuova Commedia dell’Arte fa danzare questi corpi/maschera, perché i loro contenuti possono essere molto più ricchi e importanti di quelli registrati dalle commedie antiche. Dopo la plastica e la danza vengono la vocalità e il canto, e finalmente, dopo un lungo lavoro, il testo. Ma ancora nessuno da quali saranno i veri testi del futuro. In questa breve introduzione ci fermeremo all’inizio del lungo lavoro, e ci auguriamo di far nascere nei partecipanti il desiderio di affrontare le fatiche necessarie a far nascere le nuove drammaturgie della Commedia dell’Arte del futuro.

OVERCOMING

Corpo e mente sono uniti inestricabilmente e la capacità di controllarli dona alla persona un potere illimitato sulla propria vita. L’obiettivo del workshop è quello di imparare a sentire il proprio corpo e creare un contatto con esso. Spiegare come esprimere i sentimenti e le idee con un gesto e imparare le basi del movimento.
Il workshop verterà su tre argomenti principali: Shakespeare, Dostoevsky e Nabokov.
Shakespeare. “ Il movimento come rappresentazione del personaggio” ( “Richard III”, seconda scena alla tomba, Richard ed Anna). Come esprimere un conflitto senza usare le parole.
Dostoevsky. “ l’analisi del movimento di Grushenka, Katerina Ivanovna, i fratelli, il valletto, il padre” (“I fratelli Karamazov”).
Nabokov. “ Lavoro che prende come riferimento l’esempio della scena di Cincinnato e del carceriere” (“Incitamento alla decapitazione”).

SET THE ACTOR’S BODY IN MOTION

Come possiamo pensare alla condizione umana nel bel mezzo del rumore e della furia tipiche delle nostre città, del nostro mondo sempre più connesso che non si prende nemmeno un attimo per fermarsi a riflettere? Come possiamo crescere se non siamo connessi con il nostro andamento naturale? Come possiamo evolverci in questo mondo così lontano dal nostro istinto naturale, e come possiamo ritrovarlo in scena? Come passare da una società “senza corpo” al palcoscenico, dove il corpo è fondamentale? Durante il workshop ci concentreremo su tre punti fondamentali. Il nostro proprio corpo: Equilibrio. Auto-ascolto. Movimento. Avere un obiettivo.
Ascolto del gruppo: Connessione con gli altri. Camminare insieme. Ascoltare il Gruppo. Unirci senza parlare. Avere fiducia nell’altro. Attivare il proprio corpo: Allenamento personale Grazie a questo percorso cercheremo di trovare un altro corpo, più creativo e recettivo.
“Devi vivere il presente, tuffarti in ogni onda, trovare la tua eternità in ogni istante”. Henry-David Thoreau

THE ART OF IMPLYING

Trovo che sia molto importante che un intrattenitore, che sia esso un attore, un ballerino, un cantante, un musicista, un cabarettista o un qualsiasi altra persona che intrattenga il pubblico con i propri discorsi. Una presenza cosciente è essenziale per un uso coscienzioso del mio corpo. Ogni piccolo ossicino del mio corpo è controllato e dominato da me, l’influenza e la sua direzione, la sua posizione, la dinamica e le manifestazioni temporali, tutto ciò dipendono da me. Per fare questo devo conoscere bene me stesso, i miei limiti, devo conoscermi dentro e fuori, il mio profilo, e le mie caratteristiche emozionali e mentali. Devo impiegare tutto ciò in un determinato spazio, sul piano orizzontale e verticale, sul campo. Dobbiamo essere consapevoli di cosa significhi la motivazione, la gestualità e la mimica, di cosa produce e cosa esprime. Vorrei trasmettere il modo in cui mi esprimo e la maniera in cui il pensiero si manifesta sotto forma di movimento, e come può un’idea manifestarsi sotto l’influenza di emozioni diverse. Spero di poter dimostrare come rappresentare tutto ciò, come passare dall’esperienza personale a qualcosa di più generale, accettabile e interpretabile. La danza è l’arte del sottinteso. Noi esploriamo con il significato del potere dei gesti, e troviamo diverse risposte a diverse domande. Invece di dare risposte specifiche, noi ci affidiamo alle emozioni.

LA VOCE NEL TEATRO

L’obiettivo del corso è migliorare l’uso dello strumento vocale e le tecniche di espressione. La voce è intesa come energia e suono, il testo come spartito musicale, la musica come tempo e spazio. Il workshop sarà un training per sperimentare la potenza del suono, l’azione delle vocali e delle consonanti nello spazio, sviluppare la coscienza delle vibrazioni interne ed esterne, immaginare il corpo come un unico risuonatore, potenziare la carica energetica e il controllo del suo flusso interiore. Il workshop comprende esercizi individuali, in coppia o gruppo, su concentrazione, ritmo, respiro e articolazione. A tale scopo si utilizzano brevi testi in versi o parti di alcuni mantra. Tali esercizi permettono in seguito una sintesi espressiva di particolare potenza teatrale e cinematografica.

WORKSHOP INTENSIVO PER INDAGARE LE SVARIATE POSSIBILITÀ DI ESSERE CLOWN A TEATRO

Un laboratorio sul “sogno”, con tutto ciò che di surreale, assurdo e paradossale il sogno può contenere. Un laboratorio in cui lasciarsi andare e farsi trascinare in un mondo di (stra)ordinaria follia e dalla (stra)ordinaria capacità di ognuno di uscire dagli schemi, lasciando le vesti ordinarie della quotidianità per indossare l’abito informe di un’immaginazione Un’esperienza personale e collettiva sul teatro comico, sul clown teatrale, interpretata attraverso il teatro fisico, sperimentale e performativo, alla ricerca del proprio clown. Attraversando coi nostri corpi gli impulsi anarchici e creativi, al gusto dell’attimo, senza sforzo, ognuno con le proprie caratteristiche, qualità e talenti, con naturalezza, senza giudizio. Sperimentazione creativa e ritmica no ritmica della fisicità espressiva, assaporando i gusti della danza dei movimenti, delle improvvisazioni, delle esplorazioni che rivelano un respiro creativo, poetico, artistico, di scoperta. Non chiedere nulla al Clown, non chiediamo uno sforzo, di essere clown, ma semplicemente vivere. Faremo un workshop di TeatroClown dove combineremo teatrodanza, commedia dell^arte, mimo, studio sul clown e la sua tecnica attoriale, (compresa la tecnica del pollo), teatro invirtuoso fisico, coreografico e autografico vivendo le esperienze che ognuno di noi apporta per costruire e scoprire insieme. Antoine Innocente porterà, il proprio surreale approccio all’arte teatrale.

 

Per maggiori informazioni e iscrizioni scrivere a
If you need more info or you want to partecipate write at

tactfestival@cutrieste.com

tel + 39 3883980768

Leave a Reply

Your email address will not be published.